venerdì 15 agosto 2014

Ultimo giorno

Giovedì 14 agosto

Ultimo giorno in baia, ultimo giorno in Grecia.
All'inizio con calma, un bagno, una colazione al bar, poi anche un pranzo, con la scusa che la sera non avremmo mangiato.
Un bagno e poi il trasferimento a Poros da Vikos.
A bordo i soliti 39 gradi.
Ormeggio in banchina con corpo morto, mentre si alza un vento sostenuto da sud.
Passiamo un'ora al Caffé Fresco in attesa che passi la calura.
Alle 15.30 andiamo a pulire e sistemare la barca.
Mettiamo il copriranda, chiudiamo le prese a mare, chiudiamo il gas, mettiamo l'ancora nel gavone.
Diamo una pulita al bagno, alla cucina, al frigo.
Prepariamo due borse di panni da lavare.
Penso sia meglio vuotare la sentina con la pompa.
Poi chiudo l'interruttore generale della corrente.
Preparate le valige alle 17.30 lasciamo Donna Rosa (e il suo tender) ben ormeggiati.
Arrivederci a settembre.


Sono state vacanze pigre ma piacevoli.
Non gli spostamenti quotidiani, non le scoperte di luoghi nuovi, non nuove rotte.
Abbiamo vissuto fino in fondo lo stretto di Poros, il Paradiso, come dice Mr Vikos.
E ci siamo affezionati.
Ci sposteremo l'anno prossimo.
Verso Nord.
Un ringraziamento anche ai vecchi armatori.



Il catamarano veloce parte alle 18.50 per il Pireo.
Fografiamo da bordo un'ultima volta la "nostra" baia.


L'aereo di Easyjet arriva ad Atene in ritardo e ne accumula altro. 
Ne approfitto per finire il nuovo De Giovanni "Le regole del coccodrillo" con il commissario  Giuseppe Lojacono (più verace di Ricciardi, meno neogotico).
Arriviamo a Fiumicino alle 2 di notte e a casa a Roma alle 3.
Domani andiamo a Siena a riposare qualche giorno.
Le vacanze in barca sono sempre faticose, anche quando sono pigre.

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