lunedì 4 agosto 2014

Finalmente si naviga

Lunedì 4 agosto


La mattina, tra prima colazione, primo bagno seconda (prima) colazione  spesa e ritorno a bordo si svolge con un tempo stranamente accelerato.
Porto a riva le ragazze col gommone e poi risalgo in barca.
Mi leggo un po' di Aristofane (le Rane).
Sarà anche merito del traduttore ma sembra scritto ieri, forse oggi.
Non c'è una frase che non sia una battuta o una citazione (dei classici o di cronaca o di gossip ateniese): incredibile.

Alle 10 siamo praticamente pronti, non ci resta che partire .
Ma per dove?
Decidiamo di mettere la prua verso ovest e uscire (finalmente) da paradiso di Poros.
Prua verso Metana e poi Angistri.
Addirittura issiamo la randa ma siamo contro vento e procediamo a motore a 5,2 nodi.



Dopo due ore di navigazione (mas o meno) raggiungiamo il braccio di mare tra Angistri e l'isoletta a nord est.
Ci sono alcune barche all'ancora (alcune grandi) e molti gabbiani che ci osservano dalla riva.
Ma siamo abbastanza isolati.



Caliamo l'ancora in acque basse con una brezza da nord est che ci tiene lontani dalla riva.
Montiamo il tendalino perché fa caldo e ci facciamo un'insalata di pomodori, tonno, formaggio di capra, olive. Non è la prima volta, anzi, sarà la ventesima che la mangiamo, ma è molto gradita.
Per sbaglio qualcuno lancia un avanzo di pane in mare e arrivano alcuni gabbiani a litigarselo. Dopo gli Uccelli di Hitchock il grido dei gabbiani resta un po' sinistro, peccato per loro.
Vado a dormire raccomandandomi alle ragazze che restano fuori che se gira il vento mi chiamino subito.

Mi sveglia il rumore della catena dell'ancora che gratta il fondo, segno che la barca sta girando. Esco e vedo che siamo verso la riva perché il vento ora tira da est.
Ci dobbiamo ancorare più al largo.
Ricorda marinaio alle prime armi: la catena dell'ancora quando parla ti vuole sempre dire qualcosa di importante. Ascoltala!
Il vento rinforza.
Nessuno ha voglia di fare il bagno malgrado l'acqua azzurra attorno a noi.
Togliamo il tendalino e ripartiamo.
Decidiamo di andare a sud di Angistri dove siamo stati tre estati fa, in una baietta con ristorantino.
Il vento è rinforzato e ce l'abbiamo contro.
Dopo mezzora arriviamo nella baietta del ristorante ma è pieno di barche all'ancora.


Facciamo una rapida assemblea a bordo e decidiamo di tornare nella nostra baia di Poros, per non dover stare tutta la notte a vedere se l'ancora tiene.
Faccio un rapido conteggio: in due ore e mezzo ci siamo. Alle 17.30 partiamo.
A motore, completamente contro vento.
(Nota dell'autore: in Grecia il vento, quando c'è, è contro. Non le brezze che vanno in genere nella direzione del sole. Ma il vento, se tira sul serio tra le isole, è normalmente contro. Un marinaio italiano direbbe: se è contro in una direzione è necessariamente a favore nella direzione opposta. Facile a dirsi... Tra le isole greche è sempre costantemente contro... Provare per credere)

Navighiamo per un'ora verso la costa ovest di Metana, 12 nodi contro, poi aggiriamo la parte nord della penisola, 10 nodi contro, poi scendiamo verso Poros, 7 nodi al traverso.


Alla fine vento contro (debole) fino alla nostra baia dove arriviamo alle 20.30.
La "nostra" baia ci accoglie con mare calmo e senza vento.



10 ore di navigazione sotto il sole e qualche nuvola. Ci siamo anche scottati perché col vento il sole si sente di meno. 



 
 

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